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Mata Hari (1931)

Drammatico

Durante la prima guerra mondiale furoreggia a Parigi una avvenente danzatrice, che porta un misterioso nome esotico: Mata Hari. L’addetto militare russo Shubin, che fa parte della piccola schiera dei suoi intimi, se ne innamora e ne fa la sua amante. Nessuno sospetta che l’affascinante danzatrice sia una spia tedesca; soltanto il capo del controspionaggio francese ne ha la certezza, ma non le prove. Un pilota aviatore russo, il ten. Alexis Rosanoff, giunto dalla Russia con importanti documenti, s’innamora di Mata Hari. Questa mostra di gradire le premure dell’ufficiale e, ottemperando agli ordini ricevuti, riesce ad impadronirsi dei messaggi che Rosanoff deve recare in Russia. Ma quando apprende che Alexis è rimasto ferito gravemente in seguito ad un incidente di volo, essa sente d’amarlo e corre all’ospedale, non curando le velate minacce del capo dello spionaggio tedesco. Shubin minaccia di denunciarla come spia, coinvolgendo Rosanoff nello scandalo: per impedirglielo, Mata Hari lo uccide. Arrestata e processata, la danzatrice è condannata a morte. Essa vuol tener celata la sua sorte ad Alexis, che in seguito all’incidente è divenuto cieco. Egli crede ch’ella si trovi in una clinica e quando lo lascia per affrontare il plotone d’esecuzione, la crede avviata alla sala operatoria.

 


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MISSION

Chi è il nuovo fidanzato di Gwyneth Paltrow? Chi è l’attrice più hot di Hollywood? Dove è stato avvistato lo yacht di Leonardo Di Caprio? Non lo sappiamo e a dirla tutta ci importa poco. Quello che ci importa è navigare nel periglioso, affascinante e imprevedibile mare del cinema, fatto di kolossal e piccole avventure indipendenti, star system e marginalità, intellettuali e commedianti. Cerchiamo di farlo, da vent’anni a questa parte (vent’anni di una gloriosa rivista e di daily dei più importanti festival italiani) utilizzando un’ottica il più possibile precisa e profonda e un linguaggio il più possibile divulgativo e leggibile.

Chi, accanto alla rivista, sceglierà di frequentare il nostro sito, di certo sarà inondato di stimoli e costretto, per stare a galla in questo periglioso, affascinante e imprevedibile mare, a superare “una certa tendenza del cinema”, fatta di patine inutili, di intellettualismi irritanti, di strutture che non dialogano, di professionalità improvvisate, di divisioni arcaiche e gerarchie di comodo che ci allontano dal cuore di ciò che amiamo: il film.

autobiography - il ragazzo e il generale

Al cinema dal 4 Aprile

Rakib, un giovane ragazzo indonesiano, diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all’uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.
Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il regista Makbul Mubarak ripercorre un doloroso periodo storico della sua nazione con un thriller intenso, che presenta forti risonanze con la contemporaneità ed una forte universalità del tema della lealtà e della vicinanza al potere.

i film per non dimenticare

27 Gennaio 2024

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) ci sembra opportuno segnalarvi una selezione di film nel nostro catalogo che sono stati fondamentali nel racconto di ciò che è successo durante gli anni della dittatura nazista: dai film di propaganda ai documentari, dalle prime opere realizzate nella Germania Est al cinema hollywoodiano, per conoscere il ruolo fondamentale della settima arte nella storia, nonché importante strumento di conoscenza. 

Nelle sezione “Guerra” sul nostro sito potrete quindi trovare capolavori come “I figli di Hitler”, un’aspra critica del regista Edward Dmytryk sull’educazione hitleriana, al vincitore del Festival di Locarno “Rotation” e il film perduto della propaganda nazista “Das Ghetto”.

Le muse impenitenti

L’associazione e compagnia teatrale le Muse Impenitenti, Marinetta Martucci e Arianna Villamaina, due attrici potentine, tornano a calcare il palcoscenico con una nuova esilarante ed originalissima commedia: Come lo zucchero per il caffè – ‘‘O Teatro è ‘o paese d’ ’o vero. Una commedia divertente e con performance di danza fuori le righe, che ci trasporta in un musical vero e proprio per poi allietare il pubblico con una sorpresa golosa. Lo spettacolo è un contenitore di arte a tutti gli effetti ed è un inno alle mille sfaccettature che in essa sopravvivono.