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Frontaliers Disaster

Regia: Alberto Meroni 

Roberto Bussenghi è un frontaliere come tanti che ogni giorno attraversa la dogana per andare a lavorare nella Svizzera italiana. Peccato che quotidianamente, ad aspettarlo al valico, ci sia sempre la stessa guardia di confine: Loris J. Bernasconi. Il suo zelo – accompagnato dal suo motto preferito che ripete come un mantra “Le regole sono le regole!” – rende la vita impossibile al frontaliere che, puntualmente, ritarda sul lavoro. Proprio a causa di questa sua visione del mondo senza eccezioni, la guardia di confine viene sollevata dall’incarico mentre il frontaliere, convinto di venire licenziato a causa dei suoi continui ritardi, viene promosso a capo progetto per lo sviluppo di una sua rivoluzionaria invenzione.Bernasconi viene affidato al un programma di riqualificazione professionale, ma si rivela un disastro su ogni fronte finché non arriva una possibilità che gli si addice: un’azienda, minacciata dallo spionaggio industriale, è alla ricerca di una guardia del corpo per il proprio capo progetto: Roberto Bussenghi. I due si ritrovano così a dover coesistere 24 ore su 24, 7 giorni su 7.


Condannati ad una vita insieme, oltre che a punzecchiarsi sulle diversità tra svizzeri e italiani, iniziano a comprendersi e ad aiutarsi finché non si rendono conto di avere bisogno l’uno dell’altro per sistemare i propri problemi. Ma proprio nel momento in cui sembrano quasi diventati amici, vengono rapiti da due loschi figuri: i fratelli Maidù, titolari di un’azienda concorrente che vuole impadronirsi del progetto di Bussenghi.
Grazie alle capacità della guardia di confine riescono a scappare e la fuga diventa, per Bernasconi, un’occasione per comprendere che è giusto seguire le regole, ma che la vita è fatta anche di eccezioni.

al cinema dal 6 febbraio

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i film per non dimenticare

27 Gennaio 2024

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) ci sembra opportuno segnalarvi una selezione di film nel nostro catalogo che sono stati fondamentali nel racconto di ciò che è successo durante gli anni della dittatura nazista: dai film di propaganda ai documentari, dalle prime opere realizzate nella Germania Est al cinema hollywoodiano, per conoscere il ruolo fondamentale della settima arte nella storia, nonché importante strumento di conoscenza. 

Nelle sezione “Guerra” sul nostro sito potrete quindi trovare capolavori come “I figli di Hitler”, un’aspra critica del regista Edward Dmytryk sull’educazione hitleriana, al vincitore del Festival di Locarno “Rotation” e il film perduto della propaganda nazista “Das Ghetto”.

Le muse impenitenti

L’associazione e compagnia teatrale le Muse Impenitenti, Marinetta Martucci e Arianna Villamaina, due attrici potentine, tornano a calcare il palcoscenico con una nuova esilarante ed originalissima commedia: Come lo zucchero per il caffè – ‘‘O Teatro è ‘o paese d’ ’o vero. Una commedia divertente e con performance di danza fuori le righe, che ci trasporta in un musical vero e proprio per poi allietare il pubblico con una sorpresa golosa. Lo spettacolo è un contenitore di arte a tutti gli effetti ed è un inno alle mille sfaccettature che in essa sopravvivono.