Regia di Alissa Jung.
con, Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi, Joy Falletti Cardillo.
Durata 113 minuti
Un’adolescente tedesca, Leo (Juli Grabenhenrich), vive con la madre in Germania. Quando scopre di avere un padre italiano, prende un treno per la riviera romagnola per conoscere Paolo (Luca Marinelli), il genitore che non l’ha mai riconosciuta. Il rapporto tra i due è complesso. Nel frattempo, in Italia Leo stringe amicizia con Edoardo, un adolescente incompreso da un padre violento, e con Emilia, la sua sorellastra, una bambina questa volta riconosciuta da Paolo.

Primo lungometraggio di Alissa Jung, che ha scelto come interprete maschile il marito Luca Martinelli nel non facile ruolo di un padre immaturo, e l’attrice Juli Grabenhenrich, anch’essa alla prima esperienza importante come attrice, nei panni di un’adolescente che ha tutte le caratteristiche della sua età, ma anche la maturità di una persona più adulta.
Una pellicola quindi su tematiche adolescenziali, con due figure , padre e figlia, in cui si fa fatica a capire chi deve ancora maturare. A poco a poco in un confronto serrato, non sempre facile e spesso spietato, tra i due emerge la fragilità di un uomo che confessa di non aver voluto essere padre: “Avevo ventun anni”.
La regia tratteggia con maestri, quindi, una figura maschile che ha le debolezze dell’adolescente insieme a quelle del maschio incapace di assumere le proprie responsabilità. E che preferisce ritrarsi, per non decidere.
Il linguaggio dei colloqui tra padre e figlia pecca all’inizio di qualche ingenuità, ma acquista profondità con il passare dei minuti, come ad accompagnare l’evolversi del loro rapporto.
Il film colpisce emotivamente sempre di più nel suo procedere: gli stessi personaggi delineano con drammaticità desideri e paure nell’evolversi del proprio rapporto e Leo acquista la maturità che il padre fa fatica a raggiungere, anche nel rapportarsi con l’amico Edoardo e la sorellastra Emilia.
Inutile aspettarsi un finale consolatorio dove tutto si accomoda e finisce bene. Riuscirà un”maschio” fragile e irresponsabile a crescere in un rapporto con una donna adolescente matura?
Maria Serena Pasinetti
