STERBEN (Dying) di Matthias Glasner

Con: Lars Eidinger, Corinna Harfouch, Lilith Stangenberg, Ronald Zehrfeld

Berlinale 74. Sezione: Concorso

La famiglia Lunies , tipica famiglia disfunzionale, vive fra Berlino e Amburgo. I due genitori settantenni si scoprono malati, di demenza lui e cancro lei, e sono prossimi alla morte. Il figlio Tom, direttore d’orchestra, sta lavorando alla prima di una composizione intitolata Sterben (morendo) come il fiilm, scritta dal suo migliore amico. La figlia, alcolizzata, passa tra difficili storie di rapporti sentimentali.

La pellicola, lunga tre ore, sviscera le storie dei personaggi dal punto di vista di ognuno, dividendola in diversi siparietti.
Una scrittura fatta di dialoghi graffianti fa amaramente sorridere di situazioni anche dolorose. Un film che grazie a una profonda ironia riesce a non scadere mai nello stereotipo. Quando si vuol fare un esempio di un ottimo script: tre ore e non sentirle.
Ottimo cast di attori.

 

 

 

 

Serena Pasinetti

La Berlinale 2023


La Berlinale 2023, che si è conclusa con un grande successo di pubblico, è, tra i festival cinematografici di risonanza internazionale, quello che si distingue per essere una kermesse che attrae un vasto numero di festivalieri. In particolare vi accorrono i locali, amanti del cinema per il cinema; infatti, la nuova sala da 1.800 posti, la Verti Music Hall, si è sempre riempita, al di là del film presentato.

La qualità delle pellicole presentate in concorso, invece, si è dimostrata inferiore al solito, sotto tono. Qualche critico ha parlato di “locarnizzazione” del festival di Berlino, alludendo alla presenza di film di nicchia, opere prime, film autoriali di registi poco noti, scelte tipiche del Festival di Locarno, il cui direttore artistico Chatrian è diventato tre anni fa direttore della Berlinale.
Quanto alle premiazioni, altre sorprese a cui ci stiamo abituando.

Berlino, orso d'oro al film francese "Sur l'adamant" di Nicholas Philibert  - Gazzetta di Parma

Vince l’Orso d’Oro Sur l’Adamant, di Nicholas Philibert, un documentario (vedi il Leone a Venezia) e qui viene il sospetto di una giuria che arriva a un compromesso; vince il premio come miglior sceneggiatura Music, di Angela Schanelec, il film con la trama più incomprensibile di tutto il Concorso; vince meritatamente il premio alla miglior interpretazione (caduto alla Berlinale il doppio premio maschile e femminile) alla bambina/bambino transgender Sofia Otero del film 20.000 especias de abejas, ma anche qui c’è il sospetto di un premio “politico”; per non parlare di Mal Viver di Joao Canijo, Orso D’argento premio della Giuria, più di due ore di un’autodistruzione logorante di cinque donne legate da strettissimi legami familiari.
Il Festival che ha sofferto, tra l’altro più di altri, di due anni di Pandemia (edizione 2021 on line, edizione 2022 con forti restrizioni sanitarie) dovrà forse ritrovare una sua fisionomia. Aspettiamo con ansia l’edizione 2024, il pubblico della Berlinale rimane comunque il suo fascino maggiore insieme chiaramente alla splendida location che è Berlino.

20.000 especies de abejas (2023) - Filmaffinity

I NOSTRI TRE CONSIGLI:

The Survival of Kindness - Fandango

 

 

 

 

 

 

 

The Survival of Kindness di Rolf de Heer, Australia. Una donna aborigena, chiusa in una gabbia in un deserto australiano, riesce ad uscire ed incomincia un percorso, che è reale ma anche e soprattutto metaforico, alla conquista della propria collocazione nel mondo. Un percorso cadenzato da tappe faticose e conflittuali per raggiungere la meta. Il linguaggio non esiste, o meglio è un linguaggio inventato, ma le immagini sostituiscono egregiamente il parlato e ci raccontano le vicende di questa donna che si muove alla ricerca di una vita non da schiava. Un film che va visto subito nella chiave metaforica sia della storia del singolo e sia della Storia con la S maiuscola. Completamente ignorato nella premiazione.

Berlinale | Programme | Programme - Kletka ishet ptitsu | The Cage Is  Looking for a Bird

Kletka ishet ptitsu – The Cage is Looking for a Bird
Il film si concentra sui conflitti personali di un gruppo di donne che vivono in un remoto villaggio rurale in Cecenia. Al centro c’è l’amicizia tra due ragazze adolescenti che cercano rifugio l’una nell’altra mentre prendono decisioni sul loro futuro. Il primo lungometraggio della regista cecena Malika Musaeva, presentato alla Berlinale nella sezione Encounters, è un dramma molto duro e disperato sull’essere imprigionati e poi liberati. Direttore artistico e co-produttore Alexandr Sokurov.

Disco Boy (film) - Wikipedia

Disco Boy
Opera prima di Giacomo Abruzzese – Premio per il migliorcontributo artistico.
Migrante in fuga da regimi dittatoriali, Aleksei raggiunge Parigi e si arruola nella Legione Straniera con il sogno di un passaporto francese e di una nuova vita. Inviato in Nigeria per liberare dei dipendenti di una multinazionale petrolifera rapiti dai nativi, si scontra con i rapitori e uccide il capo. In un moto di pietas seppellisce il corpo e dopo averne chiuso gli occhi, la sua vita cambia radicalmente. Film di mistero e di esoterismo, danze tribali, riti radicati nella terra madre, stuprata da colonizzatori avidi e insensibili ai disastri ambientali ed ai soprusi etnici di cui sono rei. Aleksei vede tutto questo con gli occhi del nativo sepolto che lo porteranno ad incrociare gli occhi della danzatrice di nightclub, sorella del morto, e con lei intreccerà una danza rituale e spirituale foriera di una scelta di vita ormai irreversibile. Luci psichedeliche, musiche elettroniche e suggestioni immaginifiche rendono questo film imperdibile. Avrebbe meritato un riconoscimento maggiore.

Le tre cinefile perse
Serena Mirella Pia

Cortometraggi cercasi

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Il B.A. Film Festival cerca cortometraggi originali da segnalare a Rai Cinema Channel attraverso il concorso “BAFF SHORT CUTS 2017”, che debutterá come novitá alla quindicesima edizione del festival cinematografico in programma dal 18 al 25 marzo 2017.
Il concorso partirà ufficialmente il 1° gennaio 2017, mentre il termine ultimo per l’ invio del materiale è il 20 febbraio 2017.
Verranno ammesse opere di finzione e di animazione, della durata massima di venti minuti, realizzate nel 2016. La partecipazione è gratuita, le informazioni, la scheda di adesione e il regolamento sono pubblicati sul sito del festival (www.baff.it).
La direzione artistica del Baff selezionerà i più meritevoli tra i cortometraggi pervenuti e li segnalerà a Rai Cinema Channel, che decreterà il vincitore di un premio del valore di 1000 € in acquisto diritti del corto “più web”, mentre una giuria presieduta dall’attrice Veronica Pivetti e composta dagli studenti e dai docenti dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, assegnerà il premio Miglior cortometraggio “BAFF SHORT CUTS 2017”.
Per maggiori informazioni: www.baff.it

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