VIAGGIO IN GIAPPONE di Élise Girard

Con: Isabelle Huppert, Tsuyoshi Ihara, August Diehl
Genere: Drammatico
Durata: 95 minuti
Anno: 2023
Nazione: Francia

La protagonista di questo film, Sidonie (Isabelle Huppert), è una scrittrice affermata che non riesce più a scrivere dopo la morte del marito.
In occasione della riedizione del suo primo libro, viene invitata in Giappone per un giro promozionale e qui incontra il suo editore locale. Da lui verrà accompagnata negli spostamenti e coinvolta nel fascino della storia del paese. Non poche le problematiche per Sidonie da affrontare: l’elaborazione del lutto, l’incapacità di trarre conforto dalla scrittura, l’approccio quotidiano con usi e costumi inconsueti e a queste si aggiunge la presenza ingombrante del fantasma del marito che si impone come compagno di viaggio.

Ma ben presto l’incanto dei luoghi e l’attrazione via via più intensa tra lei e il suo editore, complice un bacio all’ombra dei ciliegi in fiore, aiuteranno Sidonie a sciogliere i lacci che la legano al ricordo del marito e ad aprirsi al nuovo sentimento, ritrovando se stessa.
Tutti questi elementi sono esaminati e proposti da una regia con tocchi di leggerezza, un pizzico di umorismo pur con qualche nota di malinconia.
Gradevole

Il film uscirà al cinema a partire dall’11 gennaio 2024, distribuito da Academy Two

 

 

 

 

 

 

Pia Larocchi

Le cose che verranno

Le cose che verranno (L’avenir), orso d’argento per la regia alla giovane Mia Hansen – Love alla 66° Berlinale, racconta la vicenda di Nathalie, insegnante di filosofia in un liceo parigino, alle prese con i cambiamenti della vita.

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La donna  trascorre le sue giornate tra l’insegnamento al liceo, l’accudimento della famiglia e della madre affetta da disturbi mentali, la collaborazione con una casa editrice per volumi di approfondimento filosofico.

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La vita scorre tranquilla fino ad alcuni cambiamenti significativi, una separazione, una perdita, un lutto, che la condurranno a modificare la sua quotidianità.

Nathalie,  interpretata magnificamente da Isabelle Huppert, un’attrice che passa con disinvoltura da ruoli diametralmente opposti, appare quasi sempre emotivamente poco ricettiva rispetto al mondo. L’unico interesse autentico è rivolto a Fabien, suo ex studente, anch’egli insegnante, trasferitosi a vivere in una fattoria di provincia con un gruppo di persone, a voler quasi ricreare una comune ormai fuori tempo. L’intesa tra Nathalie e Fabien si incrinerà su rigidità ideologiche, portando Nathalie a riconsiderare, probabilmente, le sue priorità.

Dialoghi ricchi di citazioni filosofiche, da Pascal a Rousseau, Le cose che verranno è un film narrato con eleganza e delicatezza.

Sabrina Dolcini