We are the tide

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Vincitore del premio del pubblico al 34esimo Torino Film Festival, We are the tide (titolo originale Wir sind die flut) è un film dolce, rarefatto e profondamente toccante.
La storia si svolge in una cittadina costiera tedesca in cui la marea all’ improvviso si è portata con sè i bambini del paese, inghiottendoli nei suoi flutti, per poi scomparire insieme a loro.
Dopo anni di ricerche vane ed inconcludenti, due giovani ricercatori decidono di ritornare sul luogo della sparizione per riaprire il caso e cercare una soluzione.
La loro presenza è poco tollerata dagli abitanti del paese che vivono incollati al loro dolore e incapaci di elaborare il lutto della perdita, ad eccezione della giovane Hanna, unica sopravvissuta alla scomparsa di massa.
La ricerca dei due giovani protagonisti andrà ben oltre il fenomeno fisico e si addentrerà negli spazi più profondi e rarefatti dell’ animo umano, scoprendo risposte possibili a domande universali e circolari. Ed ecco che i piani iniziano a confondersi entrando ed uscendo dal fisico al metafisico, passando attraverso la spiritualitá , la materia, il tempo, con un moto ondeggiante proprio come quello della marea, protagonista della pellicola.
Noi siamo la marea, recita il titolo del film, noi siamo ciò che accade o non accade, a noi la scelta.
Opera prima del regista tedesco Sebastian Hilger, classe 1984, We are the tide è senz’ altro un film da vedere per decidere, se e come, diventare noi stessi marea.

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Boosta dei Subsonica riceve il premio Miglior Colonna Sonora al BAFF 2016

Davide Dileo, in arte Boosta, tastierista dei Subsonica si é aggiudicato il premioMiglior Colonna Sonora della XIV edizione del BAFF( Busto Arsizio Film Festival) per aver firmato la colonna sonora della serie tv, trasmessa da Sky, “1992”.
Interpretata da Stefano Accorsi e Miriam Leone, 1992 racconta le vicissitudini legate a Tangentopoli e alla recente storia politica italiana.
Boosta ha dichiarato che per lui il cinema é una deliziosa forma d’ arte e di giudicare i film in base ai proiettili sparati nel corso della pellicola; piú bossoli ci sono per terra e piú apprezza il film.

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Piera Detassis premio Eroi della carta stampata al BAFF 2016

Piera Detassis, da vent’ anni direttrice della rivista mensile Ciack, ha ricevuto il premio “Eroi della carta stampata” assegnato dal Baff (Busto Arsizio Film Festival).
La giornalista, giá presidentessa del Festival del Cinema di Roma, ha ringraziato per il premio dichiarando che il sottotitolo dovrebbe essere “surviver”, viste le difficoltá che incontra in questi ultimi anni la carta stampata.
A sostenerla durante questa importante serata due colleghi d’ eccezione: Paolo Mereghetti, dal quale Piera Detassis ha detto di aver imparato a guardare i film due volte prima di recensirli, e Natalia Aspesi, dalla quale ha imparato ad essere impertinente.
Piera Detassis ha condiviso il premio con tutta la redazione di Ciack, che ha dichiarato essere composta da persone non solo di grande professionalitá ma dalle doti umane non comuni, con le quali si vive benissimo ed é un piacere collaborare.

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PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese miglior film al BAFF 2016

Ha vinto il premio come miglior film della XIVesima edizione del BAFF ( Busto Arsizio Film Festival) PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese.
Hanno ritirato il premio due dei cinque sceneggiatori, Paolo Costella e Paola Mannini, che hanno raccontato di aver dedicato molto tempo alla definizione dei personaggi e all’ approfondimento della materia trattata nel film, prima di arrivare ad una vera e propria stesura della sceneggiatura.
L’ idea del film nasce da un’ esperienza vissuta in prima persona dal regista Genovese che ha visto una coppia di amici porre termine al proprio rapporto a causa di un telefonino e dei messaggi in esso contenuti.
Gli sceneggiatori sapevano di trattare nel film un argomento sensibile e ‘ caldo’ ma non si aspettavano un cosí grande successo, merito anche della sapiente regia di Paolo Genovese e dell’ indiscussa bravura di un cast di eccezione.

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Laura Morante presenta ‘ASSOLO’ al BAFF

In occasione della XIV edizione del BAFF ( Busto Arsizio Film Festival), l’attrice, sceneggiatrice e regista Laura Morante ha ricevuto il premio Platinum Dino Ceccuzzi per il suo ultimo film ‘Assolo’.
Nel raccontare il suo percorso professionale Laura Morante ha dedicato un pensiero ai suoi esordi e ai maestri del cinema italiano ed internazionale con i quali ha lavorato.
Ha inoltre ricordato la sua amicizia con Carmelo Bene e come il grande attore scomparso si rivolgesse a lei al maschile sostenendo che come donna facesse schifo ma che come ragazzo fosse bellissimo.
Riguardo alla sua notorietá all’ estero, Laura Morante, crede che derivi dall’ essere stata protagonista di molti film d’ autore che hanno partecipato a festival stranieri e che hanno naturalmente portato registi di altre nazioni a chiamarla per interpretare ruoli nelle loro produzioni. Comunque le sue scelte professionali hanno sempre privilegiato le storie, e piú che i ruoli ha preferito scegliere i film.
Laura Morante dichiara di preferire le commedie perchè amante del ridicolo e della sfida di trattare con umorismo temi importanti e di spessore e di non condividere alcuni vezzi del cinema d’ autore, in cui se fai recitare gli attori a bassa voce, usi lunghi piani sequenza con pochi dialoghi e luci soffuse, ti garantisci un premio a Cannes.
Il passaggio da attrice a regista é avvenuto un pó per caso con la sua prima opera ‘ Ciliegine’, film del quale é anche sceneggiatrice, che ha avuto un percorso travagliato, durato ben cinque anni, prima di vedere la realizzazione. Inizialmente presentato a Rai Cinema, dove si è arenato per anni, ha poi trovato miglior fortuna in Francia grazie all’ appoggio del regista Alain Resnais con cui Laura Morante stava girando il film ‘ Cuori’ , che lo ha proposto al suo produttore e ha spronato l’ attrice ad occuparsi della regia in prima persona.
Con ‘ Assolo’ il percorso é stato un pó piú semplice, cosí come la gestione del doppio ruolo attrice/regista.
Laura Morante é molto grata agli attori che hanno partecipato ai suoi film, non solo per il loro indiscusso talento, ma anche per la generositá e l’ impegno con cui hanno lavorato sul set.
Si augura di avere la possibilitá di realizzare altri film in futuro anche come regista, con la libertá di raccontare quello che suggerisce il suo sentire del momento e nell’ unico modo di cui é capace: mettendoci l’ anima.

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