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Tyler Rake

Attori: Chris Hemsworth, Rudhraksh Jaiswal, Randeep Hooda, Golshifteh Farahani, Pankaj Tripathi, Priyanshu Painyuli, e David Harbour.

La regia è di Sam Hargrave, mentre la sceneggiatura è firmata da Joe Russo. Nel cast anche David Harbour.

Tyler Rake, interpretato da Chris Hemsworth che è anche tra i produttori del film, è un coraggioso mercenario del mercato nero. Viene arruolato per salvare il figlio di un boss del crimine internazionale. Ma nel torbido mondo dei trafficanti di armi e di droga, questa missione, che da pericolosissima diventa pressoché impossibile, cambierà per sempre la vita di Rake e del ragazzo.

Il film è diretto da Sam Hargrave. Tyler Rake è stato girato tra India e Thailandia.

Direi che oramai la strada è tracciata, addio all’attesa del produttore di turno che investe nel prodotto e detta le regole avendo una grande casa di produzione alle spalle… mi ricorda tanto Harvey Weinstein con la sua Miramax, tanto per citare il più vituperato, a torto o ragione!!

I prossimi film saranno come Tyler Rake, dove l’attore protagonista è anche produttore, direte non è la prima volta, certo ma ora il digital farà la differenza, oserei citare il termine anarcoide.

Un bravo attore, riconosciuto in maniera “globale” (Chris Hemsworth), un plot “POP”, location in Paesi come India e Thailndia: budget (low) Bollywood tanta azione, grandi sparatorie e attori a ġoġó, pagati in valuta locale e a contratti …locali e tutti i maschietti non dovranno più convincere le compagne ad andare al cinema il sabato sera a vedere un film ACITON,  il gioco è fatto, comodamente a casa Tua e all’orario che vuoi.

Questo è e sarà il digital: che sia TVOD o SVOD, avevamo tanto annunciato il cambiamento “Copernicano”: via le sale, in maniera coatta purtroppo, via la TV generalista troppo verticale con “window” di anni per i blockbuster e scelte dettate non dalla richiesta del mercato (che poi siamo noi che paghiamo il canone, nel caso RAI o abbonamenti, dicasi Sky) o lo spazio che si avrebbe dovuto cercare nei tanti canali a tema, senza essere dettati da logiche a volte bulgare per non dire di parte, a volte anche personali, troppo personali …. purtroppo non è stato fatto e Netflix ha fatto “tombola e cinquina”.

Ora dobbiamo solo sperare che non sia in mano ad un solo operatore, ma stiamo tranquilli, già conosciamo altri colossi: Amazon e Disney per citarne alcuni, se l’opera si completa anche con indipendenti, lo slang “indie” fa molto americano, finalmente il giogo è tolto: anzi il dado è tratto.

Finalmente avremo la possibilità di scegliere noi, quello che più ci piace, dobbiamo solo cercare nel web quello che offre il “mercato”.

Non fermiamoci solo ai colossi con più budget e forza comunicativa e saremo anche noi finalmente liberi e ……“anarcoidi!

Giovanni De Santis

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