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GIOVANI MADRI

Regia: Jean-Pierre e Luc Dardenne
con: Babette Verbeek, Elsa Houben, Janaina Halloy Fokan, Lucie Laruelle, Samia Hilmi
durata 105 minuti

Con Giovani madri, Jean-Pierre e Luc Dardenne tornano al loro cinema più autentico e umano, quello che li ha consacrati come maestri del realismo sociale. Dopo aver vinto due Palme d’Oro con Rosetta (1999) e L’enfant (2005), i registi belgi scelgono di raccontare la maternità precoce attraverso le storie di cinque adolescenti – Jessica, Perla, Julie, Naïma e Ariane – accolte in una casa famiglia. Cresciute in circostanze difficili, queste ragazze cercano di costruire un futuro migliore per sé stesse e per i loro figli.

La macchina da presa segue le loro storie da vicino ma senza invadenza, riprendendo le loro quotidianità dentro e fuori la maison maternelle in cui vivono. Sono vite osservate ma non giudicate, in stile quasi documentaristico, dove la lentezza del ritmo serve a soffermarsi sugli sguardi e sui silenzi delle giovani protagoniste. Senza seguire una trama precisa e soprattutto senza alcuna pretesa di voler attingere al melodramma, il film semplicemente (ma molto profondamente) riporta le difficoltà delle ragazze nel gestire non solo la maternità in piena adolescenza, ma anche i propri demoni personali.

Nessuna di loro però abbandona la speranza: le giovani madri affrontano povertà, solitudine e fragilità affettiva, ma anche il desiderio di emancipazione, di riscatto e di costruire un’identità femminile prima ancora che materna. In questo senso, Giovani madri è un’opera che parla di maternità ma anche di crescita personale, di resilienza e di comunità.

Se da un lato la pellicola restituisce con grande precisione il funzionamento delle maison maternelle francesi, dall’altro la sua forza sta nel rendere visibile una condizione che supera i confini nazionali. La fragilità delle adolescenti che diventano madri, il bisogno di comunità e di sostegno sono esperienze che si ripetono in forme diverse in ogni società. Guardando il film, lo spettatore è spinto a interrogarsi non solo sulla Francia, ma anche sul proprio contesto: quali strumenti esistono per accompagnare queste giovani donne? E quali mancano?

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2025, dove ha ottenuto il Premio per la Migliore Sceneggiatura, il film dei Dardenne ci invita a riflettere su come dietro ogni maternità precoce si celi una storia di resistenza e speranza.

GIOVANI MADRI sarà distribuito nelle sale dal 20 novembre da BIM Distribuzione e Lucky Red.

Francesca De Santis

autobiography - il ragazzo e il generale

Al cinema dal 4 Aprile

Rakib, un giovane ragazzo indonesiano, diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all’uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.
Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il regista Makbul Mubarak ripercorre un doloroso periodo storico della sua nazione con un thriller intenso, che presenta forti risonanze con la contemporaneità ed una forte universalità del tema della lealtà e della vicinanza al potere.

i film per non dimenticare

27 Gennaio 2024

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) ci sembra opportuno segnalarvi una selezione di film nel nostro catalogo che sono stati fondamentali nel racconto di ciò che è successo durante gli anni della dittatura nazista: dai film di propaganda ai documentari, dalle prime opere realizzate nella Germania Est al cinema hollywoodiano, per conoscere il ruolo fondamentale della settima arte nella storia, nonché importante strumento di conoscenza. 

Nelle sezione “Guerra” sul nostro sito potrete quindi trovare capolavori come “I figli di Hitler”, un’aspra critica del regista Edward Dmytryk sull’educazione hitleriana, al vincitore del Festival di Locarno “Rotation” e il film perduto della propaganda nazista “Das Ghetto”.

Le muse impenitenti

L’associazione e compagnia teatrale le Muse Impenitenti, Marinetta Martucci e Arianna Villamaina, due attrici potentine, tornano a calcare il palcoscenico con una nuova esilarante ed originalissima commedia: Come lo zucchero per il caffè – ‘‘O Teatro è ‘o paese d’ ’o vero. Una commedia divertente e con performance di danza fuori le righe, che ci trasporta in un musical vero e proprio per poi allietare il pubblico con una sorpresa golosa. Lo spettacolo è un contenitore di arte a tutti gli effetti ed è un inno alle mille sfaccettature che in essa sopravvivono.