Easy Un viaggio facile facile

Un viaggio dove le interpretazioni volute dal regista Andrea Magnani sono molteplici, un tragitto per tumulare una bara, un percorso interrotto di una carriera sportiva per una semplice narcolessia, un viaggio che non avresti voluto fare ma portarlo a termine è una rivincita.


Cinque interpreti principali, dove Isidoro (Nicola Nocella) la fa da padrona ( non poteva che essere sua la parte del fratello, interpretandola in maniera magistrale), Filo un imprenditore privo di scrupoli che cerca di nascondere un problema gravoso come le ”morti bianche”(Libero De Rienzo) e Delia (Barbara Bouchet), degni comprimari di questo stravagante road movie, si tratta semplicemente di riportare la bara di un operaio ucraino al suo paese.
Ottima la fotografia nello scenario bucolico all’interno dell’Ucraina.


Una commedia che accompagna diversi viaggi in un unico percorso, con un umorismo sottile ma a tratti comico; nonostante le due lacrime appena accennate sul volto di Isidoro sottolineando la fragilità dell’essere umano.
Costretto a fare un salto nel buio metaforico e geografico tra vita e morte, culture orientali e occidentali, si riapproprierà della sua vita portando a termine il “facile” compito affidato e scoprendo una nuova vita che sarà il punto di partenza…. o quello d’arrivo…..

al cinema dal 31 Agosto

Il nuovo film di Farhadi

Ad appena (si fa per dire) 45 anni Asghar Farhadi ha già vinto due oscar come miglior film straniero, uno per “Una separazione” del 2011 ed un altro per “Il Cliente” dell’anno scorso. E’ entrato così in un club estremamente esclusivo che gli ha dischiuso budget importanti per realizzare la sua prossima opera dal titolo “Todos lo sabien” (titolo internazionale “Everybody knows”).

Si tratta di un thriller psicologico girato in Spagna con due grandi nomi del calibro di Javier Barderm e Penelope Cruz. La francese Memento Film Production,che ne curerà anche le vendite internazionali e l’iberica Morena films sono due dei produttori che hanno investito quasi dodici milioni di euro per girare il film del regista iraniano. Dall’Italia si è mossa Lucky Red di Andrea Occhipinti che già aveva distribuito “Il Cliente” (e che magari un giorno ci spiegherà perché come i francesi ha voluto rititolare “The salesman” con una parola di senso esattamente opposto)  per la co-produzione del film, mentre lo stesso autore partecipa alla produzione con la sua Asghar Farhadi Production con cui aveva già co prodotto “Una separazione”.

Il soggetto è come di consueto dello stesso Farhadi ed è incentrato sul viaggio di Carolina, Penelope Cruz, e della sua famiglia dall’Argentina alla terra natia in Spagna per una breve visita ai parenti, ma che a causa di una serie di eventi imprevisti sarà destinata a cambiare per sempre la vita di tutti.

Il regista iraniano insieme al produttore esecutivo Alexander Mallet-Guy esibiscono l’oscar vinto per “Una Separazione”

Produttore sarà Alexandre Mallet Guy, che già ha lavorato nel medesimo ruolo sempre con Asghar Farhadi per il più recente dei due film blasonati dagli oscar e che nell’ormai lontano 2006 aveva prodotto “Nuovomondo” del nostro Crialese.

Jose Luis Alcaine

Nel cast tecnico spicca anche Jose Luis Alcaine, direttore della fotografia tra i più raffinati ed appena premiato anche all’appena concluso festival di Locarno, che ha collaborato con autori dell’immagine quali Carlos Saura, Bigas Luna e Pedro Almodovar. I costumi saranno di Sonia Grande, nota per le sue creazioni a beneficio di “Midnight in Paris” di Allen e l’horror gotico di Alejandro Amenabar “The Others”. All’insegna di “squadra vincente non si cambia” il montaggio è affidato al connazionale Haydeh Safiyari che è stato al fianco di Farhadi sin dal 2009 per “About Elly” e per i due successivi già citati.